Pronto il governo ombra dei lettori, commentatori e amici blogger del Diario di bordo:
Premier: Lupo Sordo
Vice premier: Albe
Riforme per il federalismo: Ed
Esteri: Skakkina
Economia: Franca
Interni: Cima
Pubblica amministrazione: Mat
Ambiente: Simona
Comunicazioni: Fassbinder
Cultura: Valeria
Giustizia: Karletto
Istruzione: Vipera
Sviluppo Economico: Digito Ergo Sum
Difesa: Luigi
Agricoltura: Prostata
Infrastrutture: Sandro
Regioni: Missi
Pari opportunità: Virginia
Semplificazione: Cristina
Politiche comunitarie: Zefirina
Attuazione del programma: Elena
Politiche giovanili: Sonia
Portavoce: Comicomix
Coordinatore esecutivo: M.B.
Undici donne su venticinque nomi, a quote rosa il Pdl e il Pd mi fanno una pippa...
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Mi trovo qui ad un ristorante vicino a Montecitorio che aspetto il nuovo ministro delle pari opportunità, la dottoressa Mara Carfagna (così è stata chiamata da Berlusconi), eccola che arriva, molto bella con il suo tailleur.
Buona sera Ministro, come va dopo la sua nomina?
Sono molto contenta, questo è stato il premio di tanti anni di duro lavoro.
Oddio, tanti anni... C'è gente che per avere la sua carica ha fatto molta più gavetta. Ricordiamo ai lettori che lei è del '75.
Silvio ha voluto dare un segnale forte dando una carica così importante ad una ragazza giovane come me. Poi sfatiamo i miti che le vallette sono tutte stupide, io ne ho conosciute di intelligenti.
Ma io non ho detto questo.
Vi conosco a voi comunisti, sempre ad alludere...
Scusi ministro, ma io non ho alluso alla sua professione di modella e valletta.
Sì, dite sempre così e intanto la famiglia si sgretola... Lo sa che io credo ai valori della famiglia?
Brava.
Grazie.
Visto che ha tirato fuori questo argomento. Come pone il valore della famiglia con le foto che la ritraggono in pose osé?
Io non ho mai posato per foto osé.
Ma la foto che ho messo nel blog dice il contrario.
E secondo lei quella è una foto osé? Ma lo vede come vanno in giro le ragazze al giorno d'oggi! Era solo un omaggio ad una parte della famiglia: le figlie.
Dica quello che vuole, ma a me quella mi pare una boccia.
Non è una boccia, è solo una parte del corpo che deve avere la stessa opportunità delle altre parti...
Sarà...
E' così e non contorci la realtà come tutti i comunisti.
Passiamo alla sua futura attività di ministro. Cosa ha intenzione di fare per le pari opportunità?
Innanzi tutto, visti i miei valori... L'ho detto che credo nella famiglia?
Sì, l'ha detto.
Dicevo, visti i miei valori, darò l'opportunità a tutte le donne di farsi una famiglia.
Mi sembra giusto, incentivare la famiglia che non riesce ad arrivare a fine mese.
A fine mese? Macché! Farò sgravi sugli abiti da sposa...
Sugli abiti da sposa?
Non ha visto come sono belle le donne con il vestito bianco?
Sì, per cartà, sono belle, ma se non arrivano a fine mese, come possono fare? Mica possono mangiare gli abiti da sposa?
Adesso mangiate gli abiti da sposa!?!? Non vi bastavano i bambini!?!?!
Intendevo dire che bisognerebbe aiutare la famiglia con incentivi per potersi comprare una casa, tirare avanti fino a fine mese e poter mettere da parte qualcosa. Che ne so, tipo incentivi e sgravi.
Quelli non servono...
Come non servono?
Basta che la donna si fa furba e si sposi uno coi soldi.
Non penso che tutte le donne italiane lo possano fare.
Se si fanno comandare da sentimenti come l'amore io che ci posso fare... Cazzi loro!
Cambiamo argomento. Sulle pari opportunità nel lavoro cosa ha intenzione di fare?
Ah! Questo è il mio forte!!!
E ci renda partecipe.
Darò a tutte le vallette l'opportunità di sposare un calciatore famoso!
Un calciatore famoso?
Sì, ci sono troppe vallette che stanno con calciatori di serie B o peggio di serie C... E la pubblicità? I servizi su "Chi"? Dove li mettiamo??
Mi scusi ministro, ma ci sono tante donne che non fanno le vallette. Tra le donne ci sono ingegneri, impiegate, commesse, cassiere, infermiere, dottoresse, etc... Come si comporterà con queste che sono la maggior parte?
Guardi... Se hanno scelto un lavoro sfigato non è colpa mia... Probabilmente non avevano il fisico per apparire in TV.
Prima di salutarla le posso dire una cosa?
Certo.
Lo sa che è proprio gnocca?
Dice? Le piace come sono vestita? Me l'ha consigliato Silvio...
No con questo vestito, nella foto che ho messo sul blog è proprio gnocca...
Sì, ma quella non è una boccia...
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Mi ero dimenticato di raccontare questo colloquio fatto a New York, per dei gentili signori d'origine italiana.
L'appuntamento era alle 11, mi vengono a prendere due strani tipi, un po' rozzi e vestiti con dei gessati orrendi. Mi dicono che di lì a poco mi avrebbero portato alla villa del Don, gli chiedo che tipo è il Don, loro non rispondono e tirano dritto per le strade di New York.
All'arrivo di questa villa, trovo un sacco di auto parcheggiate, pare che dentro ci sia una festa, in lontananza sento della musica tradizionale italiana e odore di ragù...
Mi riceve un signore alto e biondo, non sembra italiano. Infatti si presenta come Tom Hagen, dice di essere il consigliori del Don. Gli chiedo che tipo è il Don, ma lui tace e fa segno ad un tipo losco di salire.
Mi fa aspettare fuori dallo studio del Don e mi dice che prima deve parlare questo signor Brasi... Tanto per intenderci il signor Brasi è il tipo losco.
Passati dieci minuti Brasi esce dalla stanza soddisfatto e Tom Hagen mi fa entrare, mi dice che oggi è il mio giorno fortunato, visto che si è sposata la figlia del Don ed è usanza in Italia che quando si sposa una figlia il padre concede favori... Gli dico che anch'io sono italiano, ma sta cosa non l'ho mai sentita...
"Ma se ce l'ha detto Puzo!" replica Hagen seccato.
Entro nella stanza e trovo un signore anziano e grosso che accarezza un gatto... Non ci crederete mai!!! Tale e quale a Marlon Brando! Dietro di lui, di spalle e affacciato alla finestra, c'è una persona più giovane che si presenta come Sonny.
Il Don comincia a parlare... "Accomodati..." ha una strana voce che sembra pari pari alla caricatura di un boss mafioso.
"Cosa vuoi..." mi dice sottovoce...
"Eh!?" rispondo io, poco cinematograficamente.
"Bedda matre! Che minchia vuoi!?" grida il Don..
A questo punto Tom Hagen si avvicina all'orecchio del Don e gli sussurra qualcosa... Che maleducati, manco se avessero morti da nascondere, penso io...
"Non si parla all'orecchio! E' maleducazione!" dice Sonny che finalmente si gira...
"Zitto Puppo!!" risponde il Don, alquanto adirato...
Hagen prende sottobraccio Sonny e se lo porta fuori, mentre quest'ultimo minaccia di vendere il padre alla famiglia Barzini.
"Veniamo a noi allora" dice il Don, "sei venuto dall'Italia per questo posto, mi dicono che sei un bravo picciotto"
"Dipende da cosa intende per bravo picciotto, vostra eccellenza"
"No, per cortesia chiamami solo Don Vito..."
"Come vuole vossia"
"Allora, non so se Tom ti ha spiegato il lavoro..."
"No, eravamo impegnati a sentire cantare Jhonny Fontane, sua maestà"
"Don Vito, chiamami solo Don Vito..."
"Va bene Santità..."
Il Don alza gli occhi al cielo e decide di continuare lo stesso: "noi abbiamo una fiorente industria di esportazione di olio d'oliva, e ogni tanto allarghiamo gli affari in altre cose, così per far fronte ai periodi di magra... Ci serve un bravo picciotto che sa prendersi le sue responsabilità e che sappia tenere la bocca chiusa"
"Capisco, tutta colpa dello spionaggio industriale..."
"Sai com'è io ho una grossa famiglia e bisogna che la sfamo..."
"A chi lo dice... E lo Stato che fa! Ci alza le tasse e loro vivono negli agi e pieni di privilegi!"
"Eh, figlio mio... Capisci che al giorno d'oggi per poter portare un tozzo di pane a casa bisogna andare in giro come minimo armato..."
"Ah, guardi! Questi extracomunitari!!!"
"Mica solo loro... I negozi devono essere protetti... La merce deve girare... Le persone per bene devono poter distarsi con il gioco e le donne, altrimenti non lavorano più bene."
"Ha ragione! Poi con sta legge che non si può più fumare nei locali pubblici! Questo ci era rimasto, ora ce lo tolgono!"
"L'ho detto subito che eri un bravo picciotto che capiva le cose giuste..."
"Ma mi scusi vostra maestosità, ma non ho ancora capito in pratica cosa devo fare..."
"Niente di impegnativo, giri negozi, prendi soldi e poi si vedrà..."
"Non saprei, non mi sembra un lavoro molto specializzante e poi lavorare così lontano da casa... Dovrei pensarci un po' su..."
"Non ti preoccupare, ti farò un'offerta che non potrai rifiutare..."
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Il 25 Aprile e il primo maggio sono feste faziose e di sinistra e quindi andranno eliminate, visto che è l'Italia che ce lo chiede.
Ma un governo attento alla salute del cittadino e al suo riposo, ha deciso di istituire al posto di queste feste, dove viene coltivato l'odio verso la democrazia e il nostro amatissimo premier, altre due date da festeggiare:
- 18 giugno: festa delle top model, dove una manipolo di top-model sfilerà in bichini per le industriose città del nord (ai terroni lasciamoli la monezza) ;
- 24 settembre: festa dei partecipanti ai Reality show, che ne sono talmente tanti che questa sarà sicuramente una festa condivisa.
E se non vi basta facciamo tornare anche Vittorio Emanuele di Savoia come re d'Italia! Almeno se proprio dobbiamo andare a puttane è meglio affidarci all'esperto.
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