Un anno, 12 mesi, 52 settimane, 365 giorni, 8760 ore, 525600 minuti, 31536000 secondi (più o meno)
Era una notte buia e tempestosa, così avrebbe iniziato Snoopy, dettando a Woodstock la sua illuminata storia da scrittore di fama mondiale che però assieme a porte che sbattono, fanciulle che strillano, navi pirata all'orizzonte, milioni di persone che morivano di fame, mentre il re viveva nel lusso e un ragazzo che cresceva in una piccola fattoria del Kansas, non riusciva a trovare un collegamento.Invece non era notte, era pomeriggio. Io cazzeggiavo su internet e la mia ragazza era dietro di me a studiare inglese, visto che di li a poche settimane sarebbe partita verso la sua esperienza londinese. Incrociai il mio sguardo su una scritta: "crea il tuo blog in tre passi" e questi furono i tre passi che mi fecero imboccare una strada e un gioco che avrebbe accompagnato il mio ultimo anno di vita.
Sono successe tante cose in questo anno: tre lavori, due case, Prodi che non c'è più, la benzina che sale, la disoccupazione, tanti mesi lontano da casa e dalla mia amata, momenti grigi, difficili, gioiosi, allegri e spensierati. Ma alla fine io e il blog ce l'abbiamo fatta e siamo arrivati a questo piccolo traguardo.
Come avete oramai capito oggi 27 febbraio, il diario di bordo compie un anno e non potevo esimermi di scrivere due righe, anche se ultimamente sono stato latente e poco in rete.
Non posso promettervi di durare un altro anno, non so cosa mi riserverà la vita, ma fino a quando durerò cercherò di farvi sorridere e forse pensare.
Un grazie particolare a tutti quelli che abitualmente frequentano questo spazio web. Nel vostro piccolo mi avete tenuto compagnia.
Ma un ringraziamento va anche quelli passati attraverso un aggregatore, tramite consigli di amici e nemici e anche a quelli che sono venuti qui solo in cerca di figa.
Sono successe tante cose in questo anno: tre lavori, due case, Prodi che non c'è più, la benzina che sale, la disoccupazione, tanti mesi lontano da casa e dalla mia amata, momenti grigi, difficili, gioiosi, allegri e spensierati. Ma alla fine io e il blog ce l'abbiamo fatta e siamo arrivati a questo piccolo traguardo.
Come avete oramai capito oggi 27 febbraio, il diario di bordo compie un anno e non potevo esimermi di scrivere due righe, anche se ultimamente sono stato latente e poco in rete.
Non posso promettervi di durare un altro anno, non so cosa mi riserverà la vita, ma fino a quando durerò cercherò di farvi sorridere e forse pensare.
Un grazie particolare a tutti quelli che abitualmente frequentano questo spazio web. Nel vostro piccolo mi avete tenuto compagnia.
Ma un ringraziamento va anche quelli passati attraverso un aggregatore, tramite consigli di amici e nemici e anche a quelli che sono venuti qui solo in cerca di figa.



